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Staffette, what else!

Non è un gioco. Non è trova le differenze. Non si tratta di un indovinello.
E’ uno spettacolare successo condiviso, un’emozione frazionata, un’escalation di adrenalina. Grandi, piccoli, ragazzi, ragazze, o tutti assieme. IMG-20160709-WA0029Un lungo brivido iniziato sotto il sole di Rovereto dove lo streaming ci ha mostrato un successo emiliano romagnolo in una gara in cui non ricordo il precedente e proseguito in teoria nella trasmissione in streaming magiara, in pratica solo ed esclusivamente nel liveresults, visto che la regia dandoci per spacciati in corsia 8 aveva concesso alcune inquadrature  solo a Tanjia Quagliareli (come l’avevano appellata venerdì pomeriggio) alla presentazione delle formazioni partenti.  

Da una parte i piccoli della rappresentativa in Trentino,  dall’altra gli azzurri a Hodmezovattelapesca. I piccoli  autori di una fuga, in una continua lunga progressione per grida di incoraggiamento e braccia alzate. Dall’altra un negative split giocato sulla migliore combinazione del momento che mette a ferro e fuoco i deboli di nervi. Da urla di disperazione e mani in bocca peer mangiarsi le unghie a acido lattico da tensione. Due modi diversi per gioire, soffrire, godere, ma comunque vincere e festeggiare. Spendo 2 righe sulle cronache magiare visto che per la trentingioia ci sarà altro spazio.

La formazione allo start, era completamente diversa da quella che l’aveva qualificata con l’ultimo tempo utile in mattinata (per me un clamoroso colpo di culo), dalla corsia laterale ha fatto gara a sé, tra l’altro parzialmente libera dalle onde in cui si sarebbe potuto rischiare l’affondamento.

Al lancio, nella frazione dorso, la nostra Tania Quaglieri tocca in 1’01.98 e fa partire Niccolò Martinenghi in 8a e ultima posizione. Normale e prevedibile, visto che solo gli azzurri e la Russia avevano designato ragazze in prima. La rincorsa a rana del talento lombardo lancia in 60” l’altra ragazza del quartetto,  la veneta Ilaria Cusinato che con la farfalla e i primi incroci con le altre ragazze in 60” inizia ad accorciare le distanze. All’ultimo cambio gli azzurri sono penultimi con 6 secondi di ritardo dalla Russia che comanda e rimettono tutto nelle braccia del torinese Alessandro Miressi.

Il fresco campione europeo dei 100 stile libero contro 6 ragazze e 1 maschio accetta la sfida e con una frazione in 48.31 ci porta al sorpasso così inaspettato che anche le riprese video ci ignorano. Per fortuna non fa altrettanto il cronometro che ci premia in 3’50.75. La Russia non ci crede (l’immagine su di loro c’era) ma stavolta è dietro 3’51.33 e finalmente si gode in staffetta. E anche il team non ha voluto mancare.IMG-20160709-WA0034

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